Offerte di lavoro a Roma

Le offerte di lavoro a Roma sono tante, in proporzione alla grandezza della Capitale. Ma per capire come trovare lavoro a Roma è necessario sapersi rivolgere nella giusta direzione. Importante è capire quali sono i settori che spingono maggiormente l'occupazione. Allo stesso tempo ci sono strutture alla quali rivolgersi, come il Col, di cui parleremo più avanti.

La struttura occupazionale romana si caratterizza per una marcata prevalenza del settore
economico Terziario che impiega un segmento di lavoro molto rilevante. Più del 70% degli
occupati si colloca in attività economiche incluse nei servizi: includendo anche il commercio la
quota sale all‟86,1% con un picco del 94,8% fra le donne. Si tratta di percentuali ben maggiori di quelle rilevate a livello nazionale, dove la parte di occupati che si dedica ad attività terziarie (incluso il commercio) si ferma al 69,5%,

In particolare nell‟area romana sono più sviluppate che nella media nazionale le attività che
ruotano intorno ai servizi alle imprese, all‟intermediazione finanziaria e alla compravendita di
immobili, quelle legate alla pubblica amministrazione e ai servizi sociali, oltre alle attività dei servizi di informazione e comunicazione dovute anche alla presenza di importanti centri di produzione e trasmissione radiotelevisiva.

Fra il 2008 e il 2014, come si è visto nell‟approfondimento dedicato alla descrizione del quadro
generale e delle tendenze del mercato del lavoro a Roma, l‟andamento dell‟occupazione a Roma
ha visto fasi di moderato restringimento della base occupazionale e fasi più recenti contraddistinte da una parziale ripresa. In ogni caso, pur tenendo conto degli aggiustamenti dovuti all‟allineamento delle registrazioni in anagrafe a seguito dei controlli post-censuari, nel complesso in ambito provinciale l‟ammontare degli occupati fra i due anni di riferimento è cresciuto, sebbene in maniera piuttosto disomogenea fra i settori economici.

A Roma accanto alla rilevante la diminuzione di lavoro nei settori del trasporto e nell'industria (rispettivamente -13 e -11,8 punti percentuali) si è avuto un significativo ridimensionamento delle attività legate all‟edilizia – tradizionalmente piuttosto rilevanti nell'area provinciale romana –, seppure meno marcato del livello nazionale dove si è registrato un crollo del settore pari a -23,3 punti (più di 450mila persone) in 6 anni. Anche il commercio ha perso una certa quota di addetti (-0,7 punti) e tuttavia si deve segnalare che il trend è in leggera ripresa fra il 2013 e il 2014.

Fra i settori in attivo si segnalano le attività di cura, i servizi personali e collettivi e gli alberghi e ristoranti (rispettivamente +39,8 e +23) – ossia attività economiche generalmente a bassa qualificazione del lavoro e spesso svolte da lavoratori stranieri –. A seguire si registrano incrementi positivi anche in settori che mediamente vantano un‟occupazione con profili professionali più qualificati quali i servizi alle imprese, le attività finanziare e assicurative e i servizi di comunicazione.

Il terziario, escluso il commercio, del resto, è l‟ambito economico che sembra aver mantenuto un
andamento più costante rispetto agli altri settori produttivi: dopo aver subito un arretramento (2008-2009), ha stabilizzato lievi incrementi occupazionali per tutto il periodo, contrastando così le tendenze molto negative del settore manifatturiero ed edilizio, che hanno fatto registrare arretramenti molto consistenti che non sembrano interrompersi neanche negli anni più recenti.

Come trovare lavoro a Roma

Che cos'è un C.O.L.

La Commissione Europea, nel Memorandum sull'istruzione e la formazione permanente, dà il massimo rilievo alla necessità di "ripensare l'orientamento" e di organizzare servizi orientativi appropriati, tenendo conto che il passaggio dalla formazione al lavoro non è più un evento unico nella vita delle persone e che può presentarsi in modi a sequenze diverse da come avveniva in passato.

Il compito dell'orientatore consiste nell'accompagnare le persone, motivandole, fornendo informazioni pertinenti, facilitandone le scelte. Il suo ruolo è quello di "mediatore" tra bisogni ed esigenze degli utenti e le opportunità esistenti di cui deve padroneggiare la mappa.

L'azione orientativa si sviluppa quindi attraverso un percorso che inizia dall'analisi dei bisogni dell'utente per giungere, attraverso fasi di assessment psico-sociale e delle competenze, alla pianificazione e alla costruzione del progetto personale, grazie anche a momenti formativi per l'acquisizione delle capacità necessarie per la ricerca del lavoro. Lo sviluppo dell'intera azione orientativa deve realizzarsi sempre nell'ottica della autonomia decisionale del soggetto, favorendo e facilitando il processo di assunzione di responsabilità nei confronti delle proprie scelte, secondo una concezione auto-orientativa, esplorativa e processuale.

Il percorso di orientamento è articolato nelle seguenti fasi:

1. una prima dedicata all'accoglienza e all'analisi della domanda-bisogno

2. una seconda dedicata all'erogazione delle informazioni utili al soggetto

3. una terza dedicata congiuntamente all'assessment a al counselling

4. una quarta dedicata alle tecniche a agli strumenti da utilizzarsi nella ricerca del lavoro

5. un'ultima fase, in quanto altamente specialistica a non successiva alle altre, dedicata agli interventi per le fasce deboli.

Ciascuna di queste fasi della procedura orientativa, può essere scomposta in moduli autosufficienti, corrispondenti rispettivamente a un singolo servizio.

Il COL deve attivare, per gradi successivi, l'insieme dei servizi di:

- Accoglienza (Orientaservizi);

- Informazione (Autoconsultazione, Orientainforma);

- Consulenza (Percorsi di counselling);

- Seminari formativi sulle tecniche di ricerca di lavoro (Orientaforma);

- Servizio di Stage;

Servizio EURES (Informazione/orientamento sulle opportunità offerte nell'ambito della Comunità Europea). Il servizio verrà assicurato nei soli capoluoghi di provincia;

Servizi di orientamento per fasce deboli.

Offerte e Servizi